Stimolazione dei nervi periferici (PNS)
Quando il dolore nasce da un singolo nervo e i blocchi o la radiofrequenza danno solo un sollievo temporaneo, si può agire direttamente su quel nervo con una stimolazione elettrica leggera. È una forma di neuromodulazione mirata e poco invasiva, che in alcuni casi si usa anche solo per un periodo limitato.
Che cos'è
La stimolazione dei nervi periferici (o neuromodulazione periferica) utilizza un elettrodo sottile posizionato con un ago accanto al nervo responsabile del dolore, sotto guida ecografica.
L'elettrodo invia impulsi elettrici leggeri che modificano il modo in cui il nervo trasmette il segnale doloroso. A seconda del sistema utilizzato:
• l'elettrodo può restare solo per alcune settimane, collegato a un piccolo stimolatore esterno, e poi essere rimosso. In molte persone il beneficio continua anche dopo
• oppure si può eseguire un impianto definitivo, con un piccolo dispositivo sotto la pelle o un sistema senza fili
Una forma particolare è la stimolazione del nervo tibiale, alla caviglia, che si esegue con un ago sottile in sedute ambulatoriali e si usa in alcune forme di dolore pelvico e disturbi della vescica.
Approfondisci nella pagina dedicata alla neuromodulazione.
Per quali problemi è indicata
• nevralgia occipitale e alcune forme di mal di testa cronico
• spalla dolorosa cronica
• dolore cronico al ginocchio, anche dopo protesi
• dolore all'inguine dopo ernia e dolore dopo un intervento chirurgico
• dolore del moncone e arto fantasma
• prostatite cronica e cistite interstiziale, con la stimolazione del nervo tibiale, in casi selezionati
Come si svolge
Prima. La stimolazione viene proposta dopo aver confermato, di solito con un blocco diagnostico, che il dolore nasce da quel nervo. Comunica anticoagulanti, allergie, diabete, possibile gravidanza e la presenza di pacemaker o altri dispositivi.
Durante. Dopo l'anestesia locale della pelle, con l'ecografia si individua il nervo e si posiziona l'elettrodo accanto con un ago. Una breve stimolazione di prova ti farà sentire un formicolio nella zona del dolore, per confermare la posizione corretta. La procedura è ambulatoriale e dura poco.
Dopo. Ti verrà spiegato come usare lo stimolatore e come prenderti cura del punto di inserimento. Seguiranno controlli per regolare la stimolazione.
Cosa aspettarsi
• una riduzione del dolore che si valuta nelle settimane di trattamento
• con i sistemi temporanei, un beneficio che può continuare anche dopo la rimozione dell'elettrodo
• se il beneficio non dura, si può valutare un impianto definitivo
Rischi ed effetti collaterali
• irritazione della pelle o infezione nel punto di inserimento
• spostamento dell'elettrodo
• fastidio legato alla stimolazione, che si risolve regolandola
• molto raramente: lesione del nervo, ematoma
Domande frequenti
È un intervento chirurgico? Nella maggior parte dei casi no: è una procedura con ago, in anestesia locale.
Posso fare la vita di sempre? Sì, con alcune attenzioni per proteggere l'elettrodo, che ti verranno spiegate.
Che differenza c'è con la stimolazione midollare? La stimolazione periferica agisce su un singolo nervo ed è meno invasiva. La stimolazione midollare agisce su zone del corpo più ampie.
Per saperne di più
Se hai un dolore legato a un singolo nervo che non migliora con blocchi e farmaci, una visita di Terapia del Dolore può valutare se la stimolazione periferica è adatta a te.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica.
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con il Dott. Antonio Gioia
Ambulatorio di Terapia del Dolore
Padiglione B, Secondo Piano – Ospedale "Bellaria" Via Altura 3, 40139 Bologna